Siamo stati in Islanda 17 giorni, dal 4 al 20 di agosto; eravamo in 10, dai 21 ai 23 anni e abbiamo deciso di girare l'isola noleggiando 2 automobili (SW) in modo da dividere i costi al massimo (5 persone per macchina) perchè in Islanda il costo dell'autonoleggio (ma tutto del resto) è molto elevato! Il vitto e l'alloggio ce lo siamo portati da casa: tende per dormire (in Islanda si può campeggiare liberamente ovunque)con materassini e sacchi a pelo; per mangiare, buste di pasta leofilizzata, biscotti, the e tutto ciò che può stare in uno zaino da montagna e non pesa troppo!
Questo per quanto riguarda la tipologia di vacanza che ci siamo proposti di fare.
Ora ti parlo un pò dell'Islanda (ma le foto esprimeranno meglio i concetti): quello che più mi ha colpito sono stati i colori. La particolarità del luogo in cui sorge quest' isola gli conferisce un insieme di ambienti totalmente differenti tra loro ed è impressionante la variabilità paesaggistica che si trova percorrendo anche pochi chilometri di strada.
L'Islanda è piena di cascate. L'acqua bianca che precipita anche per centinaia di metri è spesso in contrasto con il verde dei prati circostanti (in realtà questi prati sono per lo più coperti da muschio reso sempre più verde dalle numerosissime ore di pioggia che qui cadono per tutto l'anno) e con il nero della terra (di origine vulcanica) che ogni tanto si intravede tra il muschio.
La sua posizione così vicina alle zone fredde della Terra gli permette di avere anche numerosissimi ghiacciai di un'estensione neanche paragonabile a quelli cui siamo abituati a vedere nelle nostre Alpi. Non per niente il Vatnajokull (che si trova a sud-est dell'isola) è il ghiacciaio più grande d'Europa e le sue lingue arrivano a poche centinaia di metri dal mare.
Un'altra particolarità di questa piccola isola è naturalmente quella di ospitare numerosissimi vulcani e l'aggiunta di questi paesaggi a quelli già descritti crea degli ambienti veramente surreali dove si combinano vulcani, ghiacciai, spiagge e mare (vedi foto dello Snaefellsjokull). Lambiente vulcanico è comunque quello che sicuramente domina l'isola. Oltre ai numerosi vulcani dalla tipica forma conica (l'isola ne è veramente cosparsa) esistono anche numerosi campi lavici dove si trovano solo i prodotti dell'attività vulcanica che si esprimono con colate e materiali vulcanici che coprono vastissime zone. Il calore che sale dalla Terra è anche la causa dei famosissimi gayser (che raggiungono parecchie decine di metri) e della presenza di solfatare dove si può vedere l'acqua e il fango che bollono; a volte il calore che sale dal suolo alimenta e scalda acque di piccoli laghetti naturali che durante tutto l'anno vengono presi d'assalto dai turisti che vi si immergono con molto piacere (ovviamente l'abbiamo fatto anche noi). Esistono anche centrali geotermiche che sfruttano questa caratteristica dell'isola e a tuttora mettono l'Islanda al primo posto nel mondo per l'utilizzo dell'energia geotermica.
Di città da visitare ce ne sono ben poche. E' prorpio questo il bello dell'isola: fai chilometri e chilometri incontrando, come unica opera costruita dall'uomo, la strada che stai percorrendo che, tra l'altro, in alcuni tratti è ancora sterrata.
Abbiamo concluso la nostra vacanza avendo percorso 2600 km (il giro dell'isola sulla Ring Road - la strada principale - ne conta 1500) e già pochi giorni dopo il rientro in Italia sentivamo la nostalgia di quel posto fantastico e meraviglioso.
Speriamo di tornarci presto!